La Cappella Sistina e la musica dei Papi

Risuona, si espande, colma lo spazio con una tale naturalezza da far pensare che questo luogo esista prima di tutto per accogliere la musica e il canto, il forte e il piano, il grido e il sussurro.
Eccoli, i cinquanta cantori, divisi tra voci di uomini adulti e voci bianche di bambini, intonatissimi, che formano il coro della Cappella Sistina, impegnato in un concerto offerto in occasione della presentazione di un nuovo cd della Deutsche Grammophon, Cantate domino. Dalla melodia gregoriana, alla polifonia rinascimentale e barocca, fino al Miserere di Allegri, che Mozart adolescente, durante il suo primo viaggio italiano, ascoltò, memorizzò e, sconvolto dalla sua bellezza, corse a ricopiare.

Quello della Sistina è «il» coro dei Pontefici, esiste dagli albori del Cristianesimo, la sua dimora è il Vaticano e da cinque secoli questa sala toccata dalla grazia e dal furore dei geni del Rinascimento italiano, dominata dal Giudizio universale di Michelangelo.